Grado 8 - Il Blues

13 chorus di blues nella forma "basic" in FA per sax Alto ( D7 )

Una delle cose che da sempre è fra le più difficili quando, da principianti, ci avviamo sulla strada dell’improvvisazione, è riuscire a suonare qualcosa di riconoscibile. Qualcosa che, se riascoltato in una registrazione, risulti all’orecchio essere almeno “simile” all’idea di assolo che ci eravamo fatti in principio. Più volte ho scritto di questo argomento e anche in questo caso, parlando ancora del blues, non posso che ripetere, magari con parole nuove, gli stessi concetti.

Il primo concetto è che non serve conoscere le scale o avere nozioni di teoria se insieme a questo non si prende consapevolezza dello stile musicale attraverso il quale ci  vogliamo esprimere. Parallelamente si rende necessario affinare l’orecchio, il proprio senso del ritmo, la propria tecnica strumentale e la propria cultura di ascolto attraverso esercizi specifici. Da subito, però, dobbiamo decidere, anche se limitatamente ad un brano o ad uno dei gruppi nei quali suoniamo, di imparare a mettere a fuoco lo stile nel quale ci troviamo ad operare, cercando di rispondere alla domanda: cosa accomuna tutti i musicisti che suonano in questo stile? Che cosa è che non posso evitare di conoscere se desidero suonare con loro? E’ partendo da questo che con il tempo potremo acquisire una certa cultura improvvisativa che ci possa permettere di incominciare a scegliere che cosa è che ci corrisponde di più e finalmente procedere a costruirci uno stile personale..

Il blues dunque, come passaggio fondamentale sulla strada del jazz.

In questa pagina metto a disposizione una diecina di chorus di blues scritti da me, a metà fra la osservanza dei canoni musicali di questo stile e la introduzione di elementi armonici elementari (arpeggi, scale etc) così da introdurne una conoscenza intuitiva legata alle cadenze cosi familiari a tutti, del blues di dodici battute.

Il riferimento ai canoni dello stilema blues è tuttavia l’aspetto più prezioso di questo scritto dato che è molto difficile che i musicisti esperti si mettano a tavolino per tradurre su carta quelle frasi che la tradizione vuole, debbano necessariamente essere apprese sul campo, suonando dal vivo, a prezzo di infiniti errori , ripensamenti, crisi e aggiustamenti. Tutti i musicisti esperti di questo genere musicale arrivano, prima o poi, a copiare le frasi dai dischi usando il solo orecchio, ma, è mia convinzione che un aiuto scritto possa accorciare di molto i tempi di apprendimento e facilitare l’accesso alle frasi che è d’obbligo conoscere, se si vuole suonare in questo stile, anche da parte di quelli meno dotati o che non sitrovano nelle  vicinanze di musicisti capaci di trasmettere loro il “senso” del blues.

Come praticare.

  1. Impara a suonare lo spartito a tempo con il metrononomo passando e ripassando sui passaggi più difficili fino a renderli fluidi sotto le dita.
  2. Suona poi lo spartito con la base di accompagnamento fino a quando non riesci a suonarlo con continuità e senza errori.
  3. Fermati su una frase alla volta ripetendola più e più volte, lasciando proseguire la base e trasformando la frase in un riff o in frasi leggermente diverse man mano che il giro va avanti.

Contattami per un aiuto in diretta su Skype (jazzlabroma(@)gmail.com)

Video della lezione: 
Audio in MP3: 
Partitura/Spartito in PDF: